Sapersi raccontare

8338995_orig

Noi di Carta Blanche abbiamo conosciuto Il Portolano nel corso della prima edizione di Carta Carbone, il festival letterario che è già giunto alla seconda edizioni, ricca di successo e di nuovi spunti tutti da scoprire nel corso dell’anno.

Ed ecco che l’Associazione con un corso davvero interessante arriva a Vicenza.

Il corso, in partenza l’11 marzo presso Villa Tacchi, si concentrerà sulla scrittura autobiografica.

Raccontarsi non è certo facile, ma soprattutto metterlo nero su bianco. Cosa che capita anche cercando di scrivere una lettera di presentazione allegata a CV.

Ma quale potrebbe essere il vero significato che si pone dietro la necessità di raccontarsi? Ce lo spiegano benissimo proprio le organizzatrici del corso e quindi le cito testualmente…

La scrittura autobiografica è un meraviglioso viaggio dell’anima, dove sono custoditi tesori ingiustamente dimenticati. È anche un viaggio nel mondo delle parole in grado di ricomporre il mosaico della vita sotto una nuova luce. Perché come dice Peter Handke, “Chi scrive, a differenza di chi parla, non dispone liberamente delle parole, non si limita a usarle, le scopre”.

Come si articola il corso?

Dieci appuntamenti di tre ore ciascuno nei seguenti giorni:

Marzo: 11 e 18

Aprile: 1, 8, 15, 22 e 29

Maggio: 6

Luogo dell’incontro Villa Tacchi, Viale della Pace, 89 a Vicenza

Inoltre si propongono ulteriori due incontri di approfondimento di quattro ore ciascuno.

Per conoscere Il Portolano e naturalmente il programma completo del corso vi lascio il link del sito e mi raccomando, se volete conoscervi meglio.

Un, due, tre

IMG_0503

 

Baga, Biga, Higa,

laga, voga, sega,
Zai, Zoi, bele,
harma girato gioco di parole!
Xirristi-mirristi
plat gerrena,
Olio Zopa,
Kikili si deposita,
Urrup Edan klik edo …
ikimilikiliklik …

sono le onomatopeiche parole di Mikel Laboa che compose questo canto nel 1969. Una sonorità che non può non rimanere nella testa come un suono che ti culla e che contribuisce alla conoscenza, molto ristretta in Italia, di una voce che rappresentata l’intera popolazione basca.

Il freddo, la giornata infrasettimanale o entrambe le cose, hanno fatto si che l’incontro con Manuela Carretta, fosse intimo e prezioso.

La scena è sua e niente vestito rosso, balze e ventagli, ma una scelta minimalista e molto intimista che rende il testo di Kafka ancora più significante.

Spagna e Cecoslovacchia si incontrano per una parabola universale sull’esistenzialismo in quanto l’UOMO può varcare la soglia solo attraverso un percorso individuale.

Commovente, intima e sofferente la danza di Manuela colpisce per il suo impatto e la sua forte presenza scenica, fornita dalle solide basi della sua preparazione internazionale con quest’arte, quella del flamenco, che si tramanda di generazione in generazione.

Godetevi le immagini della serata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Baga Biga Higa

12545933_10208261019101395_862630270_o

Davanti alla legge sta un guardiano. Un uomo di campagna viene da questo guardiano e gli chiede il permesso di accedere alla legge. Ma il guardiano gli risponde che per il momento non glielo può consentire. L’uomo dopo aver riflettuto chiede se più tardi gli sarà possibile. «Può darsi,» dice il guardiano, «ma adesso no.» Poiché la porta di ingresso alla legge è aperta come sempre e il guardiano si scosta un po’, l’uomo si china per dare, dalla porta, un’occhiata nell’interno.
Il guardiano, vedendolo, si mette a ridere, poi dice: «Se ti attira tanto, prova a entrare ad onta del mio divieto. Ma bada: io sono potente. E sono solo l’ultimo dei guardiani…..
“Davanti alla legge”,Franz Kafka

Giovedì 21 gennaio alle ore 20.30 presso la Galleria Libreria Mirror si svolgerà una serata organizzata dall’Associazione Culturale Carta Blanche
Manuela Carretta danzatrice e coreografa proporrà al pubblico lo spettacolo Baga Biga Higa in cui il flamenco dialoga con il testo Davanti alla legge di Frank Kafka è girato sul Monte Ulia, a San Sebastian in Spagna è presentato in Italia in prima assoluta. È stato presentato al Teatro Victoria Eugenia a San Sebastian e al Bunker Astra nel 2014 a Guernika (Anniversario Bombardamento del’ 37 di Guernika) e nel dicembre 2015 al Teatro Principal a San Sebastian per il xv festival del cante flamenco.Il racconto danzato esprime la paura e le incertezze dell’ uomo davanti al diritto di vivere e di usare la propria libertà.
La danza e la coreografia sono a cura di Manuela Carretta con la drammaturgia di Juan Gorostidi. Le musiche di Iñaki Salvador, Mikel Laboa, José Sanchez y Francisco Contreras “Niño de Elche”
Video e foto di Irati Gorostidi
Tempo di esecuzione 30’ al quale seguirà un dibattito e un brindisi finale.


Ingresso con tessera dell’Associazione Carta Blanche (che può essere sottoscritta prima dello spettacolo) oppure contributo di 7 euro


MANUELA CARRETTA
Manuela Carretta inizia i suoi studi con la danza contemporanea jazz e classica, avvicinandosi al Flamenco nel1992, quando comincia il soggiorno a Londra, che durerà sei anni. Si interessa di teatro danza e teatro danza balinese, danza indiana Bharata Natyam e danza africana danza contemporanea. In Spagna frequenta l’Academia De Baile Amor de Dios soggiornando diversi mesi a Madrid. Frequenta seminari a Cadice San Fernando a Sanlucar , a Jerez de la Frontera. In Italia frequenta seminari con artisti spagnoli ed italiani.
Ha al suo attivo numerose collaborazioni artistiche con compagnie di Flamenco tradizionale, con cui realizza spettacoli in tutta Italia. Nel 2002 partecipa ad un tour di un mese in Giappone (Compagnia Alborea di Mara Terzi) e nel 2004 a Honk Kong (con i maestri Luca e Michela Cestaro). Ha ballato in diversi importanti festival italiani, tra i quali: Museo Peggy Guggenheim Collection (Ve), Festival Internazionale Chitarristico di Mottola (Taranto, 2000), Veneto jazz (2003-2004), Concerti in Villa (Villa Cantarella Noventa Vicentina), Euromeet Jazz Festivals (2003-2004), XXII Festival di Villa Faraldi Sestante (2005), XIII Festival Chitarristico di Voghera. A Torino si propone con Giancarlo Mellano Compadres per Assemblea Teatro. Tra le altre collaborazioni si annovera quella con Arteven.
Ha collaborato con Michele Pucci e Frank De Franceschi, facendo parte della compagnia “Mimbrales”. Nel 2008 inizia la collaborazione con la danzatrice di flamenco Elisabetta Mascitelli, con la quale fonda nel 2009 il gruppo stabile unYdos, che propone tre spettacoli: TrianTrian, Cante del alma e Barbablù-La camera di sangue (quest’ultimo indaga il flamenco in chiave teatrale).
Insegna da vent’anni in varie scuole di danza del Veneto e del Friuli. Si dedica alla realizzazione di laboratori in cui alterna all’insegnamento della tecnica flamenco lo sviluppo dell’improvvisazione. Ha ideato e realizzato progetti educativi nelle scuole primarie utilizzando il flamenco come mezzo per un corretto rapporto con il ritmo.
Si dedica con il videomaker Fiorenzo Zancan a progetti cinematografici con la realizzazione di cortometraggi. Partecipa e viene selezionata al Festival di cortometraggi e documentari sul Flamenco (FFLAC) di Madrid nel 2011. Nell’occasione riceve una menzione speciale per i quattro progetti audiovisivi proposti, tra i quali una istallazione. Il cortometraggio Orreaga viene riproposto all’interno del Festival a Rio De Janeiro, San Paulo e Brasilia e al Museo del baile a Siviglia nel 2012.
Danza nel 2014 a San Sebastian nel Teatro Eugenia Victoria, e a Guernica, in occasione dell’anniversario del bombardamento del 1937, nel bunker Astra, presentando l’ultimo video girato nella ex centrale nucleare di Lemoiz, nei Paesi Baschi. (Aprile 2015 viene selezionato al Festival Cinedans ad Amsterdam) Segue: Baga Biga Higa, girato sul monteUlia, a San Sebastian. Produzione: Cattedra Mikel Laboa, Juan Gorostidi. Video artista: Irati Gorostidi.
Nel 2014 con l’attrice Giulia Baldassari si esibisce in una performance all’interno del Teatro Rivoli a Valdagno (VI), teatro che è stato chiuso nel 1981. Nel dicembre 2015 è artista invitata al XV Festival del Cante al Teatro Principal di San Sebastiàn con: Baga Biga Higa Ante la ley, con voce narrante di Francisco Contreras.
Nel 2015 collabora con Le OnDeTeatro di Venezia con lo spettacolo Memento partecipando al festival delle Arti Giudecca Sacca Fisola (VE).

Fotografie scattate all’interno del bunker Astra a Guernika

Le Rêve de Sainte – Lucie

Reve di santa lucia

Il dono della vista come altri sensi, rappresenta il nostro primo mezzo per riconoscere qualcosa, per assistere a tutto quello che il mondo ci dona ogni giorno, alla ricerca primaria della bellezza. Gli occhi sono lo specchio della nostra anima, trasmettendo subito sentimenti positivi o negativi che proviamo in un determinato momento.

Naturalmente attraverso gli occhi possiamo anche ammirare l’arte, in tutti le sue manifestazioni, per cui Santa Lucia, martire di origine siciliana è considerata per il suo singolare martirio, la protettrice della vista. Il tradizionale giorno di festa cade il 13 dicembre, in prossimità del solstizio d’inverno, e probabilmente proprio il cambio della luce ha favorito la celebrazione di una Santa emblema della luce e della vista. La festa religiosa, come succede spesso, ha sostituito feste popolari che si svolgevano nello stesso periodo nell’emisfero nord, ad esempio la figura di Artemide con la quale presenta alcune affinità.
Se in Italia, naturalmente, si trovano molti luoghi in cui si celebra tale giorno, in tanti altri paesi del nord Europa si organizzano celebrazioni che hanno un sapore di fiaba. Tra queste soprattutto in Svezia, paese di confessione anche luterana ma che trova in Santa Lucia un motivo di festa che unisce più confessioni. La  preparazione,  per il giorno 13,inizia dalla sera del 12 dicembre, nella preparazione di biscotti e dolciumi, come le focacce allo zafferano e all’uvetta chiamate lussekatter.

La mattina del 13, ancora prima dell’alba, la figlia maggiore della famiglia si alza e indossa una lunga veste bianca e legata in vita, una cintura rossa. Sulla testa una corona di foglie e sette candele che le consentiranno di guardare al buio. Le sorelle più piccole, che indossano una camicia bianca, simboleggiando le stelle. I figli maschi invece portano un cappello di paglia e portano bastoni decorati di stelle. La Santa Lucia, rappresentata dalla giovane ragazza, vestita come descritto sopra, sveglia gli altri membri della famiglia con i biscotti cucinati la sera precedente. In Svezia ogni anno viene eletta una Santa Lucia che poi raggiungerà la Sicilia per partecipare alla processione dell’ottava, in onore della martire.

Essendo l’ultima grande festa prima del 25 dicembre non si può non legare questo giorno alla magia del Natale e per questo l’Associazione Culturale Carta Blanche in collaborazione con la Galleria Libreria Mirror di Vicenza, organizzano un giornata speciale per festeggiare anche il nome della via, nel centro storico della città berica in cui lo spazio si trova. Presenti per una serata all’insegna dell’arte tutta da vedere e perché no anche da acquistare, una selezione di ben sedici artisti che spazieranno con le loro creazioni dalla pittura alla grafica, dalla ceramica al riuso creativo.

Nadir Basso, Gioia Bonin, Vittorio Bustaffa, Cathy Candolfi, Sara Cancellieri, Mavry Maurizio Corradin, Alessandro de Bei, Babiscia Engraver, Remigio Fabris, Joëlle de Grandsaigne, Kos Nardello, Daniela Perissinotto, Francesca La Pignola , Brunella Tegas, Chiara Trentin e Carla Villani. Il 13 dicembre saremo aperti dalle 10 alle 22 e alle ore 18.30, con il favore della notte si terrà una performance luminosa con Alessandra Schiarante che permetterà di immergerci nelle magiche visioni del nord Europa.

La collettiva sarà visibile fino al 16 di dicembre negli orari di  apertura della galleria. Reve di santa lucia

Dalla carta al gioiello

IMG_9403

La carta, materiale resistente e di antichissima invenzione. Oltre che la carta di papiro, quella derivata dalla corteccia è invenzione dai produttivi e ingegnosi cinesi che durante il II secolo a.C. da un albero di gelso da carta. Solo molto tempo dopo questa tecnica ha cominciato a diffondersi e sicuramente ha rivoluzionato l’intero mondo.

Io, Teresa sono una non creativa, o forse semplicemente una diversamente creativa che incapace di produrre con le proprie mani solo cose vagamente creative ha saggiamente deciso di lasciar fare a chi crea veramente ed ogni volta mi stupisco della meraviglia che si può creare da pochi elementi, da fogli di carta che possono diventare qualcosa di più.

Il quilling ad esempio che usa sapientemente Angela Simone, designer appassionata che usa questa tecnica, chiamata anche filigrana di carta, una tecnica usata già dal Rinascimento da suore e monaci francesi ed italiani che utilizzano questo materiale, certamente piuttosto economico, per decorare copertine di libri. Nel XVIII invece diventa occupazione principale delle “Dame dell’ozio”, un modo per non gravare su menti troppo delicate e ancora dopo lo troviamo nell’America Vittoriana.

Certo non si poteva immaginare che la tecnica sopravvivesse a tanti anni e a tanti materiali industriali che hanno sostituito da tempo materiali preziosi per gioielli. Creazioni originali e mai banali che si adattano all’estro delle brave artigiane proprio come Angela.

La giornata del 5 dicembre è stata all’insegna per Mirror di una giornata di creatività in cui le due partecipanti al corso con Angela Simone hanno creato gioielli stupendi, ma si sa che quando si lavora in maniera creativa il tempo si passa anche tra chiacchiere.

Ma meglio delle mie chiacchiere ci sono le foto le quali vi faranno pensare perché non ho partecipato?!

 

Le rȇve de Sainte Lucie

Reve di santa lucia

13 dicembre giorno dedicato a Santa Lucia, patrona tradizionalmente della vista e della luce. 
Una festa sentita particolarmente non solo in Italia ma anche all’estremo nord dell’Europa, come in Svezia in cui è una festa che coinvolge tutta la famiglia. Il dono della vista come altri sensi, rappresenta il nostro primo mezzo per riconoscere qualcosa, per assistere a tutto quello che il mondo ci dona ogni giorno, alla ricerca primaria della bellezza. Gli occhi sono lo specchio della nostra anima, trasmettendo subito sentimenti positivi o negativi che proviamo in un determinato momento. Naturalmente attraverso la vista possiamo anche ammirare l’arte, in tutti le sue manifestazioni, per cui questa santa di origine siciliana è, per il suo singolare martirio, la protettrice della vista.
L’ultima importante festa prima di quelle natalizie, viene celebrata dall’Associazione Culturale Carta Blanche in collaborazione con la Galleria Libreria Mirror di Vicenza con una collettiva di 16 artisti: Nadir Basso, Gioia Bonin, Vittorio Bustaffa, Cathy Candolfi, Sara Cancellieri, Mavry Maurizio Corradin, Alessandro de Bei, Babiscia Engraver, Remigio Fabris, Noëlle de Grandsaigne, Kos Nardello, Daniela Perissinotto, Francesca La Pignola , Brunella Tegas, Chiara Trentin e Carla Villani. 
LA COLLETTIVA avrà sede presso la GALLERIA LIBRERIA MIRROR di VICENZA in CONTRA’ PORTA SANTA LUCIA CON UN LUNGO OPEN DAY dalle 10 alle 22.
EVENTO SPECIALE alle ore 18.30 PERFORMANCE LUMINOSA con ALESSANDRA SCHIARANTE

LA MOSTRA SARA’ VISIBILE FINO AL 16 DICEMBRE
Orari 10/12.30 – pom 16/19,30

Reve di santa lucia

Corso dedicato al gioiello d’artista

5 dicembre 2015 corso di quilling con cartoncino ondulato con Angela Simone
L’Associazione CartaBlanche è lieta di presentare un corso creativo dedicato al gioiello d’artista, con la designer jewelry e graphic design Angela Simone.
Il gioiello non è solo quello prezioso, ma con ironia si possono utilizzare anche altri materiali che non utilizzeremmo mai per questi scopi. Ad esempio la carta, materiale sì forte e robusto ma al contempo delicato.
ANGELA SIMONE utilizzando un’antica tecnica chiamata quilling, che consiste nell’arrotolare striscioline di carta, guiderà i partecipanti alla realizzazione di splendide collane, orecchini, anelli e spille. Il tutto realizzato con materiali che non penseremmo mai adatto per essere indossato.
La tecnica è di per sé semplice e sarà arricchita da altri elementi, come la fantasia e la gioia di inventarsi un gioiello su misura che possa valorizzare la propria femminilità.
Come non essere affascinati da carte dai svariati colori che da semplice strisce di colore possono diventare carta da indossare?
Informazioni pratiche:
LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE E’ DI 70 EURO (comprende il materiale compreso e la tessera Carta Blanche 2015).
SONO PREVISTE 6 ORE DI CORSO di corso nei seguenti orari 9,30-13 e 14 – 18.30. 
L’iscrizione andrà effettuata presso la sede dell’Associazione CARTABLANCHE ℅ la GALLERIA MIRROR di CONTRA’ PORTA SANTA LUCIA 16/18, 36100 VICENZA (lunedì 16 – 19.30; dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30) Termnine iscrizione: lunedì il 1 dicembre.
Oppure tramite Conto /corrente o Paypal IT91T0200811803000103593862 intestato a Mirror di Teresa Francesca Giffone (in caso di mancata partecipazione l’importo versato non sarà rimborsato, in caso di disdetta almeno una settimana prima dell’evento, l’importo versato sarà rimborsato al 20%)
Per informazioni la mail di riferimento è cartablanchevicenza@gmail.com Il corso si svolge con un minimo di 6 partecipanti.
Al termine del corso verrà offerto ai partecipanti un aperitivo creativo
11224778_344697728987846_5600252947901290695_n